
Lo scorso agosto Cristina Garbarino mi chiese se avrei partecipato
al Top Dog Svizzero, una manifestazione alla quale sono invitati,
tra tutte le razze, i ventiquattro soggetti che hanno ottenuto i migliori
risultati nell’arco di una stagione agonistica che inizia con
le Internazionali di Lausanna per finire con la Nazionale Canibulle.
Ad eccezione proprio di Bulle, Darcy aveva fatto il migliore di razza
in tutte le esposizioni e quindi, quasi per gioco, ho mandato il suo
curriculum alla Société Vaudoise de Cinologie, organizzatrice
dell’evento insieme a Eukanuba. Con grande sorpresa Darcy rientrava
tra i ventiquattro selezionati e quindi, in compagnia di Cristina,
lo scorso 17 ottobre sono andato all’Hotel Beau Rivage per questa
serata di gala durante la quale sarebbe stati assegnati il titolo
di Swiss Top Dog, aperto anche ai soggetti provenienti dall’estero
e il titolo di Swiss Qualifier per rappresentare la Svizzera allo
Eukanuba World Challenge Dog Show, poi vinto dal Bracco Italiano,
Multi BIS & Multi Ch Axel del Monte Alago, da assegnarsi esclusivamente
al soggetto di proprietà svizzera meglio classificato. Per
una persona come me non usa ai ring d’onore è stata una
serata alquanto strana ma molto divertente: essere lì era già
un successo e partecipare senza obiettivi mi ha permesso di godermi
la compagnia dei commensali e di osservare rilassato l’agitazione
e lo stress degli handler professionisti impegnati a presentare cani
blasonati con titoli guadagnati in tutta Europa. La gara si è
svolta in un modo semplice e facilmente comprensibile: un cartellone
a eliminazione diretta, con tre turni eliminatori e una finale a tre.
I cani si presentavano in coppia: il vincente passava al turno successivo,
nessun ripescaggio per i perdenti. Nel pomeriggio c’era stata
la presentazione dei cani ai giudici per una valutazione individuale
(al giudice filippino Darcy non è proprio piaciuto: in pre-ring
gli ha dedicato sì e no un minuto e per tutta la serata ha
votato sempre per il suo avversario) e il sorteggio dei numeri di
presentazione per la serata, un sorteggio che dava Darcy per spacciato
già al primo turno: l’Akita Americano Multi Ch. Melodor
Burn The Witch, Top Akita Europe 2008, presentato da Fabrizio Manni.
Un Darcy distratto dalle luci e il suo impacciato conduttore che per
tutta la serata ha inciampato dovunque sulla stretta passerella allestita
nel salone d’onore dell’Hotel, hanno avuto la meglio su
“Brooke” tra lo stupore generale del pubblico. Al secondo
turno, la vittoria sul Siberian Husky Multi Ch. Sheytan's Beauty Charme
Ambassador ha aperto le porte alle semifinali con un’altra missione
impossibile, battere il Cocker Americano bianco nero Multi Ch. Very
Vigie Century Fox, una vera star in Svizzera.
Qui l’incredulità per l’eliminazione del cocker
è stata assoluta e il pubblico, fino allora alquanto freddo
nei nostri confronti, spinto dal tifo di Cristina e di Valentina Zanini
che nel frattempo ci aveva raggiunti, ha iniziato a far sentire la
sua voce anche per noi. Il sorteggio delle finali ha visto il primo
scontro fra Darcy e il Basenji finlandese Multi Ch. WW09 Faraoland
Excuse Me Desmond: platea divisa al cinquanta per cento e accesso
di Darcy alla finale per il Top Dog contro il beniamino di casa il
Newfoundland svizzero di proprietà della signora Salina, Multi
Ch. D’Fairweather’s For Shadow’s Eternity, un soggetto
ben noto in Italia, presentato da Fabio Allegra che ha simpaticamente
sostenuto Darcy per tutta la serata, avendolo conosciuto al Raduno
RCI di Sizzano del 2008.
Dopo un’estenuante su e giù di due conduttori dalle dimensioni
importanti con cani non proprio piccoli, nella bolgia di una platea
che non ha fatto mancare un solo istante il suo sostegno, i giudici,
la finlandese Elina Happaniemi, il filippino Robert L.T. Lawson e
l’inglese Frank Kane hanno alzato finalmente le loro palette
e il padrone di casa, il giudice Laurent Pichard, ha annunciato il
verdetto finale: Swiss Top Dog 2009 il Labrador Retriever Multi Ch.
Charm Bluveil Mr. Darcy! Incredibile: in un contesto di show dogs
dalla toeletta perfetta aveva vinto un onesto lavoratore con ancora
addosso i segni della caccia! E’ stata una serata indimenticabile,
goduta in compagnia di amici - grazie Vale per il tuo tifo tutto italiano!
-, e, credo anche, il più bel regalo che potessi fare a Cristina,
alla sua ultima uscita cinofila. Per chi come lei ha sempre creduto
e crede nell’unità delle razze retriever, senza la marcata,
folle distinzione fra bellezza e lavoro, il riconoscimento di quella
sera è e rimarrà una pietra miliare. Quando ha conquistato
il Top Dog Svizzero, Darcy era fresco vincitore della Combinata del
Trentennale RCI di Greve in Chianti e del CAC alla Nationale d’Elevage
di Sully, il primo passo verso il titolo di Campione Francese ottenuto
la settimana successiva al Top Dog con due CAC a Nantes: Campione
di Francia in tre sole gare.
Ma il 2009 di Darcy non è finito lì: 26 primi, 14 BOB,
2 BOG3, 4 BOG2, 5 BOG, 1 RBIS, 2 BIS e vari piazzamenti in field trial,
tra cui 2 RCAC! Il meglio doveva ancora venire… Premio Speciale
Bellezza, Campionato Sociale, Challenge Dexas Gold e Challenge Benelli!
La prima volta nella storia del RCI che un soggetto Labrador conquista
i quattro titoli messi in palio dal Club, dopo aver vinto il Campionato
Sociale Giovani ed essere stato il Miglior Giovane Labrador e Premio
Speciale Bellezza anche nel 2008. A nove anni dal Benelli vinto da
Ft. Ch. Fastfood di Claudio Castellari, l’ultimo vinto da un
labrador, finalmente un Campione Sociale Labrador che esprime un valore
di livello paragonabile a quello dei grandi campioni del Retriever
Club di altre razze, primo fra tutti il golden retriever “Bow”,
Multi Ch. Royal Crest Gold-n Over The Rainbow di Colorado Fiorentini,
e il flat coated retriever “Gamon”, Multi Ch. Royal Silk
Gamblerman di Chaiara Berzacola. Con mio grande dispiacere Darcy non
ha potuto conquistare il Challenge Bisagno e il Challenge Attentiallupo
poiché non è nato in Italia. Darcy è stato infatti
allevato da Charlene Moser “Charm” in Iowa, ma io lo sento
comunque molto italiano e molto “mio” poiché suo
nonno è Bluveil Balanchine “ Dancer”, che è
figlio di Eng. Ch. Cornlands Wellington e di Multi Ch. Ophelia di
Casa Paraporti, Campione Sociale 1998 e 1999, ed è fratello
pieno dei campioni B. Bejart, B. Baryshnikov e B. Ballet. Pat Kroll
“Honorbright” ha aspettato per due anni un figlio di Ophelia;
nell’ottobre del 2000, un mese prima che sua madre morisse avvelenata,
sono partito per Chicago con Dancer, e da quel viaggio in cui ho conosciuto
molti allevatori del Mid-East è iniziata la mia conoscenza
del labrador americano “inglese” e la collaborazione con
alcuni di loro. Negli Stati Uniti Dancer è stato un riproduttore
apprezzato per il carattere e le qualità venatorie che ha passato
alla sua progenie e lì ha prodotto diversi campioni, tra cui
la madre di Darcy, BISS Am. Can. Ch. Charm’s Dancing To The
Music, molti dei quali con anche titoli di lavoro. Sono ormai passati
dieci anni dalla morte di Ophelia ma la sua eredità (grazie
Giorgio Paraporti!) è evidentemente ancora importante e chi
l’ha conosciuta non può non rivederla in Darcy. 1999…
2009… 2019?